Il veganismo

Il veganismo è un movimento che propone l’adozione di uno stile di vita proprio di una società basata idealmente su risorse non provenienti dal mondo animale. Se la base del veganismo, come alle sue origini, è riconducibile all’antispecismo, le sue motivazioni si sono estese a comprendere temi ambientalisti, sociodemografici e salutistici.

Si sente sempre più spesso parlare di veganismo, ma cosa significa esattamente essere vegano? La parola vegano si riferisce a tutto ciò che è privo di prodotti di origine animale, ovvero carne, latte, uova, lana, pelle e così via. Per coloro che seguono questo movimento etico e che lo vedono come uno stile di vita, e non solo come una dieta, il veganismo porta almeno tre potenziali vantaggi che sono evitare il maltrattamento degli animali e la loro macellazione, eliminare alcuni rischi per la salute umana e ridurre l’impatto ambientale.

La storia del veganesimo

Il padre del termine “vegano” fu l’inglese Donald Watson, a cui dobbiamo la nascita, nel 1944, della Vegan Society a Londra. Watson, già appartenente alla Vegetarian Society, negli anni’40, dopo aver adottato un nuovo, più dogmatico orientamento alimentare che escludeva latte, uova, formaggio e qualsiasi altro derivato animale, coniò il termine “vegan”. In sostanza, una crasi della parola “vegetarian” di cui rimasero solo le prime tre e le ultime due lettere e che metaforicamente stava a indicare “l’inizio e la fine del vegetarianesimo”.

Si stima che solo in Gran Bretagna ci siano 300mila vegani. In 60 anni di storia, il veganismo, secondo fonti dell’associazione, almeno ben 4 milioni di persone nel mondo, hanno deciso di seguire la dieta alimentare costituita al 100% di vegetali e ciò che ne consegue anche nella vita quotidiana.

Cosa significa essere vegano

Il primo di novembre si festeggia il “vegan day”, essere vegano significa seguire dei principi etici fondamentali basati sul rispetto per la vita animale, sull’anti-specismo  e su una visione non violenta della vita; tutto ciò nella pratica quotidiana si traduce nel rifiuto di acquistare, usare e consumare per quanto possibile e praticabile, prodotti derivanti dallo sfruttamento e dall’uccisione degli animali, nonché il rifiuto di dedicarsi, partecipare e sostenere attività che implicano l’uso dell’animale e la sua riduzione a oggetto.

Il veganismo è la forma più rigorosa del vegetarianismo ed esclude carne, pesce, crostacei, molluschi, uova, latte, latticini e tutti gli altri ingredienti di origine animale. Per alcuni essere vegano, significa evitare l’acquisto e l’uso di oggetti in cuoio e in pelle, manufatti in lana, in seta e in pelliccia, imbottiture in piume, cosmetici di derivazione animale o testati sugli animali, articoli in avorio, ma ora soffermiamoci sull’aspetto alimentare.

Molti vegani, inoltre, non mangiano cibi che vengono lavorati utilizzando prodotti animali, come lo zucchero bianco raffinato, la pasta all’uovo, alcuni vini, prodotti da forno preparati con strutto e il brodo di carne. È ancora aperto un dibattito su alcuni tipi di alimenti, come il miele, anche se i vegani più intransigenti lo bandiscono.

Cosa significa essere vegano
Cosa significa essere vegano

L’alimentazione vegana include tutti i cereali, i legumi, verdure cotte e crude, funghi, frutta fresca e secca, pizza, pane, focaccia, pasta e tutte le loro combinazioni. La dieta vegana, però, comprende anche molte versioni vegan di cibi familiari, quali hot dog, gelato, dolci senza latte burro e uova, formaggio, maionese ed hamburger.

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